Conoscete tutto di Venezia? Ecco le 5 curiosità da scoprire

2017/07/06 - Written by Vittoria Zorfini
Conoscete tutto di Venezia? Ecco le 5 curiosità da scoprire
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Cosa si nasconde dietro i luoghi più famosi della bella città lagunare? Vediamo insieme quali sono le 5 curiosità che forse non conoscevate

La Scala dei Giganti

Si tratta di una scala monumentale del Palazzo Ducale ed è stata costruita tra il 1483 e il 1491. Perché si chiama Scala dei giganti? Il suo nome deriva dalle due grandi statue in marmo che la sovrastano. Sono Marte e Nettuno, il primo simboleggia il potere militare esercitato dalla Serenissima, il secondo rappresenta il dominio sui mari. Proprio su questa scala avveniva la cerimonia di incoronazione del doge.

La Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale

Per secoli è stata considerata la sala dove prendere decisioni politiche più grande di tutto il mondo, può contenere addirittura 1500 persone, esattamente il numero dei veneziani che, all’epoca, avevano diritto al voto. Perché è preziosa questa sala? L’opera più incredibile qui custodita è il Paradiso del Tintoretto lunga 25 metri, l’artista impiegò 4 anni per realizzarla. La sala è resa ancora più maestosa grazie agli innumerevoli dipinti che costellano le pareti e che raffigurano le vittorie della Serenissima. Anche il soffitto è ricoperto dai ritratti di tutti i dogi dall’804 al 1556, solo Marino Faliero non compare perché condannato per tradimento.   

I Cavalli di San Marco

Arrivano a Venezia nel 1204 come bottino di guerra della quarta crociata ma si pensa addirittura che siano più antichi della nascita di Cristo. Viene ipotizzato che, inizialmente, fossero situati su di una torre nell’ippodromo di Costantinopoli. L'originale del gruppo di quattro cavalli in bronzo dorato si trova oggi nella Basilica di San Marco, quella che troviamo all'esterno è una copia dell'originale, probabilmente alle loro spalle vi era una quadriga. Ma la scultura non rimase sempre a Venezia. Infatti Napoleone se ne impadronì e la collocò sopra l'Arco di Trionfo a Parigi, ma dopo la sconfitta di Waterloo le cose cambiarono. Fu il celebre Antonio Canova che la riportò in patria nonostante le rimostranze del popolo francese. Lo scultore recuperò inoltre ben 78 pitture italiane sottratte precedentemente. 

Il Ponte dei sospiri

Sicuramente è uno dei più fotografati, è costruito in pietra bianca d’Istria in stile barocco. È stato voluto dal doge Marino Grimani e progettato dall’architetto Antonio Contin. A cosa serviva? Questo era il passaggio di massima sicurezza, da cui non era possibile fuggire, che collegava il tribunale alle prigioni. Da qui passavano i condannati che potevano guardare per un’ultima volta il meraviglioso scorcio lagunare.

La Scala Contarini del Bovolo

È una delle scale più conosciute per la sua forma speciale a “guscio di lumaca” che in veneziano si dice “bovolo”, da qui il suo nome. Simboleggia il prestigio di un’importante famiglia veneziana. Venne commissionata da Pietro Contarini alla fine del 1400 per decorare la facciata del Palazzo di San Paternian, proprietà della casata.

Lo Squero

Uno dei simboli di Venezia sicuramente è la gondola. Chi di noi non ha mai desiderato di salirvi a bordo o addirittura di poter scattare sulla piccola imbarcazione una foto proprio il giorno del matrimonio? Allora non può mancare una visita allo Squero. Già, ma di cosa si tratta? È il tipico cantiere veneziano dove si creano le imbarcazioni della tradizione lagunare. Da qui nascono non solo le gondole che ben conosciamo, ma anche pupparini, sandoli, e sciopòni. Da dove deriva il termine Squero? Indica la “squadra” di persone che lavorano insieme per costruire le imbarcazioni.

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