Festa della Repubblica – All you need to know

Festa della Repubblica – Tutto quello che c’è da sapere

2018/05/30 - Written by Vittoria Zorfini
Festa della Repubblica, foto di Nicholas Gemini
Festa della Repubblica, foto di Nicholas Gemini
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June 2nd is an annual Italian national holiday that commemorates the birth of the Italian Republic.

In 1946, Italians were called to the polls to choose between a monarchy and a republic, the latter of which won with 52% of votes. The deputies of a Constituent Assembly, who eventually wrote the constitutional chart, were elected at the same time. The referendum resulted in the king, Umberto II, getting exiled to Portugal, and Italy becoming a parlimentary Republic. Since then, to commemorate the event, every 2nd of June, the President of the Republic lays down a bay leaf wreath on the monument of the Unknown Soldier in Rome, and a military parade takes place along the Via dei Fori Imperiali.    

Who was part of the Constituent Assembly?

The assembly consisted of three parties: the Democrazia Cristiana (Christian Democracy) party, the Partito Comunista Italiano (Italian Communist party) and the Partito Socialista Italiano (Italian Socialist Party). Since the Partito d’Azione (Action Party) only received 1.5% of the vote, they decided to dismiss it. The Constituent Assembly started its activities on June 25, 1946 and ended them in 1947. The Constitution came into effect on January 1, 1948. (festadellarepubblica.it)     

How many articles are in the Italian Constitution?

Originally, it consisted of 139 articles, five of which were later abrogated. It is divided into four sections: the Constitution’s Fundamental Principles (Principi fondamentali), the Rights and Duties of Citizens (Diritti e doveri dei cittadini), the Organization of the Republic (Ordinamento della Repubblica) and the Transitional and Final Provision (Disposizioni transitorie finali).   

Principi della Costituzione

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo [118]; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento [114 e segg., IX]. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche [X].

Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale [138].

Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [19, 20]. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. 

Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Have the celebrations ever been canceled?

The celebrations have been canceled on two occasions. The 1963 Festa della Repubblica was postponed due to Pope John XXIII’s serious health conditions, which eventually led to his death. The ceremony was postponed to the following November 4th, the date in which the National Unity Day and the Armed Forced Day are commemorated.  

The second time it was suspended was in 1976 because of a devastating earthquake in Friuli. The then President of the Republic, Arnaldo Forlani, suspended the celebrations to allow the armed forces to provide aid. The official communication issued by the Ministry of Defense states:  

"[...] The June 2 military parade will not take place this year. The Minister of Defense, Forlani, has communicated this decision in an official statement. This conclusion has been made following the terrible disaster in Friuli  to ensure that the soldiers and forces based in the North can be used to help the earthquake victims and not to parade along the Via dei Fori Imperiali” (from Wikipedia) 

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