Keeping Friulian Identity Alive in Toronto

Although it would have been easy from an ocean away to allow the culture, traditions and language of their region to fade into the past, long ago Friulani in the GTA made a commitment to preserve their heritage – a commitment that, to this day, the community still takes pride in honouring.   “Although all Italian-Canadians have a strong sense of pride in their particular region of origin, I believe the sense of identity in the Friulians is particularly strong,” notes Olga Zorzi Pugliese, professor emeritus at the University of Toronto whose research has included work on Friulian antifascists in Canada, as well as mosaic artwork of Friulians in Canada.

The Friulian culture has many aspects that contribute to its uniqueness. Lorraine Borotolussi, a family law divorce lawyer in Woodbridge, uses the examples of the stella alpina flower (edelweiss), and the fogolar (hearth) as two symbols of great importance in Friulan culture. “Il fogolar is historically and culturally an important part of the Friulian home,” she explained. “Historically, it was the source of heat in the home and was the place where the family gathered. It symbolizes the importance of family and much of the culture related to cooking, warmth and the gathering of family.”

Speaking of the fogolar, Friulian culinary specialties also remain at the forefront of peoples’ minds when it comes to the singularity of Friulian culture. Listing mouth-watering examples such as polenta, muset (musetto) sausage, and brovada, both Bortolussi and Zorzi Pugliese affirm that cuisine plays a large part in preserving their cultural heritage.             

Zorzi Pugliese also cites the uniqueness of the Friulian language, “which belongs to a different branch (Rhaeto-Romance) with respect to most of the other regional languages spoken in the peninsula” as one of the factors which contributes to the Friulian “sense of individuality and independence.”

Born of this strong sense of identity, the Famèe Furlane Toronto, a social and cultural club, was founded in 1932. For many Friulians in Toronto, the club represents a portal into Friulian culture in the GTA. Listed in the club’s mission statement are many objectives, including the promotion and preservation of the Friulian language, the transmission of Friulian culture to younger generations, and the organization of cultural, educational and social events.

Mary Lovisa, Director of Culture on the Board of Directors at the Famèe, was born in Toronto to Friulian parents. “My parents and grandparents made me feel very connected to my Furlan roots,” said Lovisa. “My grandparents lived with us and we spoke the Friulian language in the home. We maintained Friulian traditions both in the foods that we ate and the customs that we followed.” Her family encouraged participation in the Famèe Furlane, and, “The deep pride and the great importance that my family placed on our Friulian heritage as I was growing up helped me to develop a very strong sense of Furlan identity.”

“Furlans have a strong sense of family, hard work and integrity – good values passed down through the generations,” explained Lovisa. Now a mother herself, she finds it important to impart a strong sense of Friulian identity to her own daughters, and she has clearly succeeded. Her younger daughter, Melissa, 18, teaches Friulian dance at the Famèe and her eldest daughter, Vanessa, 25, is currently president of the Famèe’s 20 Something’s youth group and serves on the club’s Board of Directors as Youth Director.

Additionally, Vanessa, has also been involved with the Società Femminile Friulana (Friulian Women’s Society) – a group that was established 75 years ago by Lovisa’s great-grandmother, Maria Christante. “My strong involvement and deep sense of Friulian pride has inspired me to continue my passion throughout my studies,” said Lovisa. “I am currently a PhD candidate studying Friulian migration with the hopes of showcasing the important sacrifices made by this group of people and the positive imprint they left on Canadian society.”

But the big question that some may ask, is why the promulgation of Friulian culture is still relevant, multiple generations after many Friulani left Italy. In Mary Lovisa’s opinion, furlanitat is all about nature and nurture. “DNA is the biological part of our creation. Our heritage, on the other hand, is a large part of the rest of who we are and where we come from,” she said. “It helps to explain why we think a certain way and do certain things […] It’s a critical part of our identity.”

Beach Grado 

L’identità friulana è ancora viva a Toronto

Sarah Mastroianni 

Sono passati più di cento anni da quando ondate di lavoratori friulani iniziarono per la prima volta ad abbandonare il loro amato angolo d’Italia per crearsi una nuova vita in Canada. Accanto ad italiani provenienti da diverse parti della penisola, hanno instancabilmente fatto lavori estenuanti per sostenere le proprie famiglie e gettare le fondamenta (sia in senso figurato che di fatto) del Canada nel XX secolo.

Sebbene, essendo separati da un oceano, sarebbe stato semplice per la cultura, tradizioni e lingua della loro regione cadere nell’oblio, tanto tempo fa i friulani della GTA si sono impegnati a preservare la propria eredità – un impegno che, ancor oggi, la comunità è orgogliosa di onorare.

“Sebbene tutti gli italo-canadesi provino un forte senso d’orgoglio nei confronti della regione d’origine, ritengo che il senso dell’identità nei friulani sia particolarmente forte”, nota Olga Zorzi Pugliese, professore emerito all’Università di Toronto la cui ricerca ha incluso lavori sugli antifascisti friulani in Canada, così come opere mosaiche di friulani in Canada.

La cultura friulana ha molti aspetti che contribuiscono alla sua unicità. Lorraine Borotolussi, avvocato familiarista di Woodbridge, usa come esempio la stella alpina (edelweiss) e il fogolar (focolare) friulano quali simboli di grande importanza nella cultura friulana. “Il fogolar è storicamente e culturalmente una parte essenziale della casa friulana,” ha spiegato. “Storicamente, era la fonte di calore nelle case e il luogo attorno al quale la famiglia si raccoglieva. Simboleggia l’importanza della famiglia e tanto di una cultura legata alla cucina, al calore e aggregazione familiare.”

 A proposito del fogolar, le specialità culinarie friulane rimangono alla ribalta nella mente delle persone quando si tratta della singolarità della cultura friulana. Nel citare esempi da acquolina in bocca quali la polenta, il muset (musetto) e la brovada, sia Bortolussi che Zorzi Pugliese affermano che la cucina friuliana ha svolto un ruolo fondamentale nel preservare l’eredità culturale friulana.

Zorzi Pugliese cita inoltre l’unicità della lingua friulana, “appartenente a un ceppo differente (le lingue retoromanze) rispetto alla maggiornaza delle varianti linguistiche regionali parlate nella penisola” quale uno dei fattori che contribuiscono al “senso d’individualità e indipendenza” friulani.

Nato da questo forte senso d’idendità, il Famèe Furlane Toronto è un circolo socioculturale fondato nel 1932. Per molti friulani a Toronto, il circolo rappresenta un portale della cultura friulana nella GTA. Molti sono gli obiettivi elencati nella dichiarazione d’intenti del circolo, inclusi: la promozione e protezione della lingua friulana, la trasmissione della cultura friulana alle nuove generazioni e l’organizzazione di eventi sociali, pedagogici e culturali.

Mary Lovisa, Direttore alla Cultura nel consiglio d’amministrazione del Famèe, è nata a Toronto da genitori friulani. “I miei genitori e nonni mi hanno fatto sentire molto legata alle mie radici friulane,” ha affermato Lovisa. “I miei nonni hanno vissuto con noi e a casa si parlava friulano. Abbiamo mantenuto le tradizioni friulane sia per quanto riguarda il cibo che mangiavamo, che le tradizioni che seguivamo.” La sua famiglia ne ha incoraggiato la partecipazione al Famèe Furlane e “l’orgoglio profondo e la grande importanza che la mia famiglia ha attribuito alla nostra eredità friulana, durante il periodo della mia crescita, mi hanno aiutata a sviluppare un forte senso d’identità friulana.”

“I friulani hanno un forte senso della famiglia, del duro lavoro e dell’integrità – bei valori tramandati tra le generazioni”, ha spiegato Lovisa. Adesso essa stessa madre, ritiene importante infondere un forte senso d’identità friulana alle proprie figlie, cosa nella quale è certamente riuscita. La figlia minore, Melissa di 18 anni, insegna i balli friulani al Famèe; mentre, la figlia maggiore, Vanessa di 25 anni, è al momento Presidente del gruppo giovanile del Famèe’s 20 Something ed opera come Direttore Giovanile all’interno del consiglio d’amministrazione del circolo.

In aggiunta, Vanessa, è anche impegnata nell’attività della Società Femminile Friulana, un’associazione femminile fondata 75 anni fa dalla bisnonna di Lovisa, Maria Cristante. “Il mio forte coinvolgimento e un profondo senso di orgoglio friulano mi hanno ispirata a portare avanti la mia passione attraverso i miei studi,” ha detto Lovisa. Sono al momento una dottoranda per un dottorato di ricerca sullo studio dell’emigrazione friulana, con la speranza di mettere in evidenza gli importanti sacrifici fatti da questo gruppo di persone e l’impronta positiva da loro lasciata nella società canadese.”                             

Ma la grande domanda che molti potrebbero porsi è perché la promulgazione della cultura friulana sia ancora rilevante, molte generazioni dopo che i primi friulani hanno lasciato l’Italia. Secondo Mary Lovisa, la furlanitat riguarda natura e cultura. “Il DNA è la parte biologica della nostra creazione. La nostra eredità, d’altro canto, rappresenta una grande fetta di ciò che siamo e da dove veniamo,” ha affermato. “Ci aiuta a spiegare perché pensiamo e facciamo le cose in un certo modo […] È parte essenziale della nostra identità.” (Traduzione Claudia Buscemi Prestigiacomo)

Spiaggia Grado

 

written by Sarah Mastroianni