Though this time between the arms of Mary, there is no dying Christ, but Lucky Ehi. He is a 22 year old Nigerian refugee who has fled his country, naked and with a cross on his arm, a testimony of his Christian faith. Fabio Viale’s work has a strong visual impact that summarizes in a single glance, many stories of migration that converge today in Italy.

The work and the story of the troubled path of Lucky Ehi, are told in the homonymous exhibition, curated by Sergio Risaliti, from 19 January to 30 March in the new Milanese headquarters of the Galleria Poggiali, in the Foro Bonaparte 52 space.

Ecco la Pietà secondo Fabio Viale

La Pietà Vaticana di Michelangelo Buonarroti che tutti conosciamo cambia aspetto. Viene ripresa dallo scultore piemontese Fabio Viale e viene attualizzata. Ma questa volta, tra le braccia di Maria non c’è un Cristo morente ma Lucky Ehi, un ragazzo in carne ed ossa. Ha 22 anni, è un rifugiato nigeriano che è fuggito dal suo Paese, è nudo e sul suo braccio si può notare una croce, testimonianza della sua fede cristiana. Un’opera quella di Fabio Viale, di forte impatto visivo che riassume in un unico colpo d’occhio, tante storie di migrazione che convergono oggi in Italia.

L’opera e la storia del travagliato percorso di Lucky Ehi, sono raccontate nella mostra omonima, a cura di Sergio Risaliti, dal 19 gennaio al 30 marzo nella nuova sede milanese della Galleria Poggiali, nello spazio Foro Bonaparte 52.

written by Vittoria Zorfini