Istria & Dalmatia (IT)

di Nora Fahmi

Dire che Istria e Dalmazia sono d’influenza italiana è dire poco. Paragonata spessissimo alla Toscana, l’Istria non somiglia semplicemente all’Italia; di fatto era Italia. Alla fine della Seconda guerra mondiale, questa penisola a forma di cuore divenne parte della Jugoslavia (adesso della Croazia). Oggi, nonostante il passato difficile, Istria e Dalmazia vengono accolte come mete turistiche gemelle dell’Italia – prova di quel retaggio italiano impossibile cancellare.    

ISTRIA 

Rijeka (Fiume)

In quanto maggiore città portuaria della Croazia e terza città più grande del Paese, Rijeka è un centro commerciale ed economico. Al mercato, dove la folla si raccoglie per comprare quanto pescato in giornata, si trovano in bella mostra le decorazioni in pietra e le fontane dello scultore veneziano Urbano Bottasso. Dichiarata “Capitale della Cultura Europea” per il 2020 dalla Commissione Europea, Rijeka è un misto di edifici in stile austro-ungarico nonché caffè e spazi d’arte in stile viennese.  La città ha inoltre un profondo legame politico con l’Italia. Nel 1919, il poeta e politico italiano Gabriele d’Annunzio e i suoi seguaci proclamarono l’annessione della città all’Italia. La sua statua in bronzo si trova ancora nella piazza della città.

Pula (Pola)

“Tra tutti i posti da vedere in Istria, Pula è senza dubbio quello che consiglio per via dell’incredibile architettura romanica, il suo vivace panorama multiculturale, le spiagge e la bellezza naturale,” spiega Massimo Chiavalon, proprietario dell’agenzia di affitti per le vacanze Lovely Istria.  Il carattere della città è modellato attorno all’abbondante architettura romana, il cui indiscutibile pezzo forte è rappresentato dall’anfiteatro romano meravigliosamente preservato. “Ma non bisogna nemmeno perdersi una visita all’imponente Arco dei Sergi e al meraviglioso pavimento romano in mosaico risalente a 2000 anni fa, nei pressi della Cappella di Santa Maria Formosa,” sottolinea Chiavalon. Essendo ben collegata alle maggiori città, Pula è un’ottima base per esplorare il resto della regione. 

Rovinj (Rovigno)

È carina. È romantica. È l’unione perfetta tra cultura italiana e croata. Essendo stata governata dalla Repubblica di Venezia dal 1283 al 1797, è ancora evidente l’influenza veneziana. Gli edifici bassi dai colori pastello e le strade acciottolate con i loro panni stesi fanno da sfondo al centro storico pedonale di Rovinj. Le stradine strette conducono i turisti alla chiesa barocca di Sant’Eufemia, dalla cui torre campanaria in stile veneziano alta 60 metri, si ammira un incantevole panorama. 

DALMAZIA

Split (Spalato)

“Che siate o meno ammiratori di Game of Thrones (molte scene delle serie di culto sono state girate qui), v’innamorerete di tutto ciò che riguarda Split, come l’acqua cristallina, la cultura dei caffè e i frutti di mare,” dice Yulia Safutdinova, la travel blogger di misstourist.com. Per quanto riguarda il cibo, la cucina locale a base di pesce è fortemente influenzata dallo stile italiano. Un piatto tipico è il Crni Rizot (risotto nero preparato con il nero di seppia, cozze, vongole ed altri frutti di mare). Quando vi trovate a Split, una sosta da Dvor è d’obbligo. Questo meraviglioso ristorante sul mare è il luogo ideale per gustarsi il pescato locale o prendersi un caffè. “Da non perdere inoltre: un’escursione fino alla Collina Mariana per una vista mozzafiato della città e un salto all’isola di Hvar per divertirsi alla grande in uno dei tanti locali raffinati che vi si possono trovare; il cocktail bar Carpe Diem, sul lungomare, è da sempre uno dei preferiti” suggerisce Safutdinova.

Zadar (Zara)

Nella bella Zadar, lungo la costa dalmata della Croazia relativamente inesplorata, vecchio e nuovo coesistono in armonia. Vanta un centro storico fatto di rovine romane e chiese medievali che coesistono assieme a ristoranti e bar alla moda.  Il ristorante di cucina slow food, Pet Bunara, offre una vasta gamma di piatti tradizionali croati con un tocco moderno. Per concludere la serata, il Garden Lounge, particolare giardino sulle mura della città vecchia. Due delle maggiori attrazioni di Zadar sono il Saluto al Sole e l’Organo marino. Il primo è una gigantesca pista da ballo a energia solare al livello della riva. Il secondo è costituito da un gruppo di gradini di cemento che sembrano fuoriuscire dall’acqua ed emettono dei suoni quando fluisce attraverso le canne installate sott’acqua.    

Dubrovnik (Ragusa)

“Coloro che cercano il paradiso terrestre dovrebbero venire a vedere Dubrovinik,” ha fatto presente il drammaturgo George Bernard Shaw. Definita spesso “la perla dell’Adriatico”, Dubrovinik si affaccia sulle scintillanti acque blu dell’Adriatico. Tra le città murate meglio conservate al mondo, il suo centro storico esclusivamente pedonale è tutto chiese maestose, fontane, antichi palazzi e piazze. Dubrovinik attrae anche chi vuole godersi una vacanza più sfarzosa. Cenate al Nautika, acclamato ristorante capeggiato dallo chef di punta Mario Bunda, o coccolatevi al Villa Dubrovinik, hotel con piscina, centro benessere e panorami strabilianti.