The mysterious Castel Del Monte

Misterioso Castel del Monte

Le molte teorie dietro a questo insolito monumento del XIII secolo

scritto da Maureen Littlejohn

Uno dei monumenti più misteriosi del Medioevo si trova nel cuore bucolico della Puglia, nell’Italia sud-orientale. Edificato in cima a una collina alta 540 metri nel comune di Andria, Castel del Monte, completato nel 1240, rappresenta il lascito di Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero. Il mistero giace nella struttura a base ottagonale del castello che, secondo molti esperti, avrebbe avuto a che fare con la passione dell’imperatore per l’astrologia, la fisica e la matematica.   

Federico II nacque nel 1194, figlio di Enrico di Hoenstaufen e Costanza d’Altavilla, ultimo discendente della dinastia Normanna. Crebbe a Palermo – capitale del regno Normanno – e sposò Costanza d’Aragona, che gli portò in dote 300 cavalieri. Questi gli assicurarono la sconfitta di Ottone IV di Brunswick e Federico II fu in grado di ripristinare i propri diritti in Germania. Tornato in Sicilia, trasferì la capitale a Foggia in Puglia. 

“Il castello è uno dei simboli storici della Puglia in quanto esempio del retaggio della dominazione germanica del territorio,” spiega Cristiano Sassetti, che viaggia e opera nel territorio in qualità di manager di gestione e supervisore dei tour personalizzati per Globus Family of Brands.

Il castello ha otto torri, erette ad ognuno degli otto angoli della struttura di base ottagonale. Vi sono otto stanze in ciascuno dei due piani del castello, al centro del quale si trova un cortile ottagonale, in cui c’era un tempo una fontana a sua volta ottagonale. Delle scale a chiocciola collegano i due piani e quasi tutte le 16 stanze hanno ingressi interconnessi. In alcune delle torri si trovano bagni con lavabi che rispecchiano la consuetudine di Federico II per le abluzioni di tradizione araba. In origine, disposte in tutta la proprietà, si trovavano sculture raffinate di cui rimangono oggi solo pochi frammenti. 

Se in altri castelli è possibile trovare i resti di una cucina, di fossati o ponti levatoi, non qui. Non sembra essere stata una residenza o una fortezza militare. Che si trattasse di un tempio laico? Di una tenuta di caccia? Di un osservatorio astronomico?

“Sono stati scritti molti libri su Castel del Monte e sono molte le teorie sul vero scopo dell’edificio. La verità è che nessuno lo sa con certezza,” puntualizza Gennaro Pignataro, che da 10 anni conduce le visite guidate del castello. È cofondatore dell’associazione Le Terre di Federico, di Trani (Puglia), che si occupa di far conoscere ai visitatori l’Italia centrale e meridionale. 

Alcuni esperti ritengono fosse stato costruito per gli uccelli. Federico II si era appassionato di falconeria dopo aver partecipato a una crociata nel Medio Oriente. Nel 1248 scrisse una guida per questo sport e introdusse in Europa il cappuccio di cuoio per il falco. Gli storici hanno identificato una “scala del falconiere” che conduce al tetto, in cui si potevano ospitare gli uccelli. Ma perché una struttura così imponente per una tenuta di caccia? 

Uno dei maggiori misteri è il ricorso al numero otto – simbolo dell’infinito e della resurrezione. C’era una qualche ragione esoterica? Alcuni ipotizzano che Federico II avesse un qualche collegamento con i Templari, un ordine militare cristiano che si diceva possedesse retaggi mistici. L’ordine non lo sostenne quando, durante la Sesta Crociata del 1244, lui e le sue truppe reclamarono Gerusalemme. Sembra però che Federico II fosse contrario all’obiettivo della Chiesa di punire l’ordine per essere diventato troppo potente. “Il desiderio di riappacificarsi con l’ordine fu manifestato nel suo testamento. Disse che tutti i beni dei Templari, così come quelli appartenenti ad altri ordini, trattenuti dalla Curia imperiale, avrebbero dovuto essere restituiti ai legittimi proprietari,” spiega Pignataro. 

Dopo la morte dell’imperatore nel 1250, il castello divenne una prigione, un rifugio durante una pestilenza e un riparo per i pastori. Durante la Seconda guerra mondiale, le forze alleate lo usarono come covo. Adesso è di proprietà del governo italiano e nel 1996 l’UNESCO l’ha dichiarato sito Patrimonio dell’Umanità. Ancor oggi, Castel del Monte si erge fiero in Puglia, conservandone i segreti.