Elisabetta Fantone

Courtesy of Elisabetta Fantone

di ANNE JANO

La talentuosa artista 

Elisabetta Fantone, artista multidisciplinare, ha debuttato nel 2006 come personaggio del reality televisivo Loft Story. Artista visuale consolidata ed attrice, ha evidenziato un talento creativo sin da giovane. Oggi, tra i suoi clienti vanta celebrità come le Kardashian e Celin Dion, e le sue opere vengono esposte in tutto il mondo. Panoram Italia ha avuto modo di fare due chiacchiere con Fantone in occasione della sua visita pubblica presso la Gallery 203 della Vecchia Montreal.

Puoi descrivere il processo creativo dietro a un’opera d’arte?

Innanzitutto, dipingo ritratti di persone che mi ispirano. Che si tratti della loro musica o del loro operato, ho bisogno di uno stimolo che arrivi da ciò che quella persona ha realizzato. Poi, comincio a ricercare. Guardo le loro fotografie, ne analizzo l’abbigliamento e l’ambiente circostante e vado alla ricerca di immagini che mi trasmettano qualcosa. Infine, per lo sfondo, mi piace dipingere qualcosa che ben si addica alla personalità del soggetto. Per esempio, il ritratto di Twiggy ha un’atmosfera molto anni ’60 che mi trasmette davvero qualcosa. Adoro quell’epoca. Inoltre, tendo a dipingere di notte e ad ascoltare musica quando mio marito e mia figlia dormono. È l’unico modo per non distrarmi e in cui riesco a concentrarmi.   

Sei nata a Montreal ma cresciuta in Italia. Qual è il tuo ricordo più caro dell’Italia?

La mia casa! Si trova nel paesino di Incoronata, Macchiagodena (Isernia), Molise. Ho cari ricordi della casa in cui vivevamo. Di fatto siamo ancora proprietari. Non ci vado da qualche anno ma mi piacerebbe portarci mia figlia. La mia stanza è identica a com’era quando ero bambina e tornarci suscita un’emozione speciale. Amo anche Firenze. È la mia città preferita. È ricchissima d’arte, storia e architettura – semplicemente meravigliosa. 

Quali sono i piatti italiani che prepari essendo vegana?

Cucino un risotto buono da morire (ride). Adoro i funghi e mi piace aggiungerli nei miei piatti. Preparo anche dei buoni gnocchi. Ho imparato da sola. Quando ero più giovane, mia madre voleva insegnarmelo ma ero testardissima. Adesso, sono fiera di cucinare piatti italiani vegani.

Come entri in sintonia con le tue radici italiane?

Molti dei miei amici vengono dall’Italia. Vivo a Miami dove vivono molti italiani. È bello parlare con loro la lingua e mantenere il contatto con le mie radici culturali. Inoltre, con mia figlia di due anni parlo solamente in italiano. Vogliamo che impari il francese, l’inglese e l’italiano!

Qual è l’aspetto spesso mal interpretato della tua produzione artistica che vorresti far conoscere al pubblico?

Quando ho cominciato, mi è stato detto (da agenti e gente del settore) che come artista non potevo intraprendere diverse carriere. Ricevevo continuamente dei feedback negativi. Adesso, ho successo in vari settori artistici e vorrei motivare le persone a fare ciò che desiderano davvero, proprio come ho fatto io. Oggi, più che mai, è decisamente possibile.