Leonardo da Vinci, 500esimo anniversario

di Laura Guzzo

Celebrando il 500esimo anniversario dell’artista e del suo enigma

Leonardo da Vinci – o semplicemente Leonardo, come lo chiamano gli studiosi – è considerato la quintessenza dell’uomo rinascimentale. Fu un pittore brillante che creò capolavori come la Monna Lisa, nonché un ingegnere visionario che cercò di progettare un metodo affinché gli uomini potessero volare all’incirca 400 anni prima che i fratelli Wright facessero la loro comparsa. Fu inoltre esperto di tante altre discipline, comprese l’invenzione, il disegno, la scultura, l’architettura, le scienze, la musica, la matematica, la letteratura, l’anatomia, la geologia, l’astronomia, la botanica, la scrittura, la storia e la cartografia – eccellendo pressoché in tutte.   

Rende quasi antiquato il vostro hobby per il triathlon, non trovate? Pur accingendoci a commemorare il 500esimo anniversario (2 maggio 1519) della morte di Leonardo, sono tante le cose che ancora non conosciamo di quest’uomo, a dispetto della quantità di appunti e di opere che si è lasciato alle spalle. Ecco quello che sappiamo: era il figlio illegittimo di un notaio benestante, nato da un’adolescente nubile vicino alla città di Vinci (non lontano da Firenze) nel 1452. Non interessato a un’educazione formale, le sue doti artistiche cominciarono a manifestarsi presto. All’età di 14 anni, era apprendista dell’artista fiorentino Andrea del Verrocchio, dove cominciò ad emergere per il suo stile distintivo che in qualche modo era in grado di cogliere l’interazione tra il mondo fisico e quello spirituale.

“L’opera di Leonardo rappresenta un momento straordinario nella cultura dell’arte visiva,” afferma Hilliard Goldfarb, curatore senior delle collezioni e curatore dei grandi maestri presso il Montreal Museum of Fine Arts. “Per esplorare l’umanità si spinge oltre il soggetto. È come se volesse penetrare nella mente di Dio.” “Era ossessionato dal funzionamento delle cose e dalla loro ragione d’essere,” sostiene Kenneth Bartlett, professore di storia e di studi rinascimentali presso l’Università di Toronto. la University of Toronto.  “Era un acuto osservatore della Natura ed aveva una capacità unica di catturare il momento. Pochissimi pittori ci riescono.” 

Questa capacità d’immortalare l’essenza del soggetto, che fosse umano o naturale, lo rese immediatamente il pittore di riferimento per la società d’alto rango, e a lui vennero commissionate opere per personaggi come la famiglia de’ Medici, il Duca di Milano e Papa Leone X.

Essendo così  talentuoso in molte discipline, risulta facile identificarlo come una sorta di figura ultraterrena a conoscenza di qualcosa che ci sfugge.  La narrativa popolare ha contribuito alla promozione di quest’idea – in particolare Il Codice Da Vinci di Dan Brown, divenuto un colosso culturale grazie alle sue teorie stravaganti sul simbolismo religioso segreto nascosto nelle opere di artisti come Leonardo. 

Ma c’è anche un’altra ragione per cui ci piace credere che attorno a Leonardo vi siano segreti non svelati. “Il punto è che, poiché Leonardo non rientra in nessuna categoria, è facile per le persone con teorie cospiratorie colmare quelle lacune,” afferma Bartlett. “Di fatto ho incontrato persone che credono fosse un extraterrestre perché ritengono che solamente qualcuno proveniente da un altro pianeta potesse saperne di DNA e della doppia elica (due delle sue teorie).”   

La ragione del perché Leonardo viene tanto mistificato, afferma Bartlett, va cercata nel fatto che non disponiamo di nessun altro punto di riferimento riguardo a un uomo eclettico che fosse dotato in così tante discipline. “Non fu mai inquadrato da un’educazione e un praticantato formali, per cui non dovette mai cercare di spingersi oltre gli schemi come dobbiamo fare noi,” afferma. 

Quindi, per quelli di voi che si domandano se le opere di Leonardo fossero disseminate di codici segreti rivolti agli Illuminati, potete stare tranquilli. Gli esperti concludono che non c’è alcuna prova per avvalorare le nostre teorie cospiratorie.   “È intrigante il fatto che scrivesse al contrario e prendesse appunti personali,” afferma Goldfarb.  “Induce da sé alle teorie cospiratorie, ma non è una cosa complicata da interpretare – basta mettere i suoi scritti di fronte a uno specchio!”

Ciò di cui abbiamo prova è che si tratta di un’artista magistrale, un pensatore brillante, un inventore, un visionario che osò sognare ben oltre le possibilità di quei giorni, dei suoi tempi, e che ci ha arricchiti. Non è mai esistito un altro artista come Leonardo, e potrebbero volerci altri 500 anni prima di vederne uno.

Il pittore e storico italiano Giorgio Vasari descrive perfettamente lui e il suo lascito nel suo libro del 1568 Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori:

“Nel normale corso degli eventi molti uomini e donne nascono con varie qualità e notevoli talenti, ma di tanto in tanto, in un modo che pare trascender la stessa Natura, una singola persona si mostra come pienamente dotata dal cielo di bellezza, grazia e talento in tale abbondanza che lascia tutti gli altri uomini molto indietro a lui; tutte le sue azioni sembrano ispirate e così tutto ciò che fa viene chiaramente da Dio piuttosto che da abilità umana… questo era vero per quanto riguarda Leonardo.”