Intervista con l’attrice Claudia Ferri

photo by Vincenzo d'Alto

di Carole Gagliardi

Conosciamo Claudia Ferri per i suoi ruoli nella serie televisiva Omertà o nel film Mambo Italiano girato nella Petite Italie. L’attrice, con una tabella di marcia impressionante, si è distinta di recente nelle serie televisive americane Regina del Sud e The Killing su AMC. Incontro con una donna forte e sensibile allo stesso tempo, che non esita a cimentarsi in ruoli spesso diametralmente opposti.

A quali progetti sta lavorando attualmente?

Mi dedico a più progetti contemporaneamente, alcuni dei quali sono riservati. Attualmente ho una parte nel lungometraggio La Face cachée du Baklava, una commedia in costume scritta e realizzata da Maryanne Zéhil. Interpreto Houwayda, una studentessa universitaria che affronta uno scontro di culture che provocherà tensioni e ilarità. Canto in Arabo! Un ruolo che cade a pennello, considerato che due anni fa, durante un soggiorno a Los Angeles, ho frequentato un corso di lingua araba.

È poliglotta?

Parlo il francese, l’inglese, l’italiano e lo spagnolo. Imito benissimo il russo, ma non lo parlo correntemente, e me la cavo anche in arabo. Ironia della sorte, ho scoperto di recente di avere problemi di udito, tuttavia una delle mie forze sta nella mia adattabilità linguistica. Per tutta la vita, ho sentito dei suoni ovattati, facevo grandi sforzi per sentire bene. Adesso porto degli apparecchi! Quando una delle mie figlie l’ha saputo, si è scusata per aver spesso alzato gli occhi quando le domandavo di ripetere.

Vive tra Montreal e Los Angeles?

Vivo a Montreal e mi sposto a Los Angeles per la stagione degli “episodi-pilotaʺ, da gennaio a marzo o aprile; ciò mi consente di stare all’erta riguardo a ciò che accade nell’ambiente e faccio molte audizioni.

Gran parte della sua carriera si svolge soprattutto negli Stati Uniti?

Non lavoro così tanto negli Stati Uniti. Nel 1988, durante la mia prima audizione come attrice a Montreal, il regista nel vedermi disse: “Ah no, non vogliamo dell’etnicità!” Ma io, io mi considero quebecchese! Sono nata qui, mia madre era quebecchese, mio padre italiano, ed io mi sono sempre considerata innanzitutto quebecchese. Quindi mi sono allontanata dalla mia comunità per perseguire la mia carriera d’attrice. Dopo, nel 2001, ho incontrato Steve Galluccio che mi ha ingaggiata per Mambo Italiano e successivamente, nel 2004, per Ciao Bella.  Ho lavorato con Jean Claude Lauzon per una pubblicità, un’esperienza rivelatoria. Perfezionava il più piccolo dettaglio. Era estremamente responsabile e generoso.

Quali sono i suoi ruoli preferiti? 

Mi è piaciuto tantissimo interpretare Marietta Orsini in Faits Divers, un’italiana caduta in disgrazia, in preda alla rabbia che vive a Macouche, un ruolo toccante, piacevole da interpretare; Anna Barberini in Mambo Italiano e Christina Panzonni in Omertà. E ovviamente, il ruolo di Houwayda, in   Face cachée du Baklava.

Come si prepara per un ruolo?

Lavoro tantissimo e sono molto disciplinata. Leggo con attenzione il copione, poi arrivano delle immagini e delle sensazioni. Mi fido del mio istinto, mi lascio trasportare. Porto un gioiello, si tratta di Mercurio, dio del commercio, un simbolo che mi rappresenta molto bene. Rapidità, destrezza, istinto, l’arte della comunicazione, sono caratteristiche che mi descrivono bene. Il ruolo della Capitana nella serie Regina del Sud era descritto così: cacciatrice di sangue dalle spalle larghe. Ho deciso di portare una canottiera e di assumere una postura tale da far sembrare le mie spalle larghissime.

Vive bene col suo mestiere di attrice?

È difficile. Ho avuto la fortuna di allevare ed educare le mie tre figlie e ne sono fiera. Ma è vero che gli attori che si vedono spesso e che si crede, a torto, che abbiano avuto un successo immediato, hanno lavorato molto duro all’ombra prima di arrivarci.

Lavorare con grandi attori e registi è sempre piacevole?

Non bisogna mai fare affidamento alle maldicenze. Nel mio primo lungometraggio ho recitato con Ben Kingsley e Donald Sutherland, due giganti.  Donald Sutherland è percepito come un duro, ma quest’attore talentuoso e imponente è anche un uomo di cuore, autentico. Mi piacerebbe dirgli quanto il nostro incontro sia stato importante per me, umanamente e professionalmente. Jean Nicholas Verreault è un altro attore formidabile. È disponibile, generoso, talentuoso, presente, mi permette di dare il meglio di me stessa. Le donne di Unité 9, Guylaine Tremblay, Céline Bonnier sono delle forze della natura nel loro settore e sono di una tale semplicità e disponibilità!  Sono donne che badano a sé stesse, delle vere professioniste con le quali è una vera gioia lavorare!

Quale ruolo desidera interpretare?

Quello che mi permetterà di aggiudicarmi un Oscar o una Palma d’Oro, quello sarebbe la massima onorificenza!!!

FILM e TELEFILM

The Last Templar, The Killing, Queen of the South, Naked Josh, Across the Line, The Christmas Choir, La Marraine, A Date with Miss Fortune, Rogue, Assassins Creed, Dédé, Mambo Italiano, Ciao Bella.