A Layered Relationship

photo by Anisha Patelita

Combing through the hairdresser-client bond

by Loretta N. Di Vita

“It’d be like a betrayal,” says Chiara D’Alessio, recoiling at the thought of replacing her hair stylist of 20 years, Jovanna Grigoropoulos, who works at the Gossimo beauty workshop. In fact, the first time a beauty emergency forced D’Alessio to have her hair set by a stylist located closer to home, she felt compelled to confess afterward: “Jovanna, I cheated on you!”

 As in any solid relationship, fidelity is a reciprocal expectation. Grigoropoulos, 49, keeps a standing weekly spot for her steady client and admits that she’d be hurt if D’Alessio started seeing another coiffeuse on a regular basis. “It would bother me,” she says. “But I’d keep the door open in case she wanted to come back.”

 Thanks to Grigoropoulos’ scissoring dexterity and colour-mixing wizardry, 55-year-old D’Alessio has the sort of hair that turns heads: swingy, kink-free and baby blond. An Arbonne consultant, her lustrous, age-defying locks make her a walking advertisement for the beauty and self-care industry she works in.

 With personal appearance and professional image inextricably intertwined, D’Alessio can’t afford to put her hair into the hands of just any hairdresser. “It’s important for me to look polished both on duty and off,” she says. “Jovanna helps me make a good impression, whether I’m networking for business or attending a wedding.”

Considering the confidence that comes from a good hair day, it’s hardly surprising to learn of the lengths clients will go to in order to add some bounce to their hair – and their step. For D’Alessio, weekly appointments have become as routine as the lather-rinse-repeat instructions on a shampoo bottle. Some may be surprised by D’Alessio’s 45-minute commute from Nuns’ Island, where she resides, to the salon located in the Town of Mount Royal, but fellow regular customers will find her commitment totally identifiable.

It’s not unusual for “regs” to follow their stylists should they move from one salon to another, or to wait out their vacations and work leaves – even if it means putting up with telltale “skunk stripes” until they return. “If Jovanna is going on vacation, I schedule my colour appointments according to her plans,” D’Alessio says. 

D’Alessio regards sessions with Grigoropoulos essential for personal upkeep, plus time to unwind with someone who “gets” her. “We’ve known each other forrrevvver and have a lot in common,” says Grigoropoulos, describing their business relationship as one which – by function of time, commonality and a heap of good chemistry – has evolved into a friendship.

 And what’s not to love about a punctual, easygoing client, or a hairdresser who helps a customer signal her coolest, most fashionable self and lend a sympathetic ear at the same time? “I have a responsibility to please my customers, and yes, even to act as a therapist, showing interest and offering advice. But it goes both ways – they listen to me too,” Grigoropoulos says.

Keeping her customers informed about the latest trends to prevent them from wearing their high school hairstyles forever, the consummate pro respects the fact that some preferences are simply non-negotiable: “It’s Chiara’s hair, not mine. If she’s happy with the results, I’m happy.” Does she ever snip off an extra inch or two when D’Alessio requests the teeniest trim? “No,” Grigoropoulos replies assuredly. “I have to protect my professional reputation – and our relationship.”

Un rapporto a strati

Alla scoperta del legame parrucchiera-cliente

photo by Anisha Patelita

by Loretta N. Di Vita

“Sarebbe come un tradimento,” dice Chiara D’Alessio, sobbalzando al solo pensiero di sostituire la parrucchiera che ha da 20 anni, Jovanna Grigoropoulos, del salone Gossimo Beauty Workshop. La prima volta che un’emergenza beauty l’ha costretta a farsi fare i capelli da una parrucchiera più vicina a casa, la 55enne D’Alessio si è poi sentita in dovere di confessare: “Jovanna, ti ho tradito!”

Come in ogni relazione consolidata, la fedeltà è un’aspettativa reciproca. Grigoropoulos, 49 anni, ogni settimana riserva un appuntamento alla sua cliente fissa e ammette che si sentirebbe ferita se D’Alessio iniziasse ad andare da un’altra coiffeuse regolarmente. “Mi darebbe fastidio,” ammette. “Ma manterrei comunque la porta aperta nel caso volesse tornare.”

Grazie alla destrezza di Grigorpoulos con le forbici e alla sua abilità con la tintura, i capelli di D’Alessio non passano certo inosservati: voluminosi, senza imperfezioni e di un lussureggiante biondo baby. Consulente di Arbonne, sfoggia una luminosa chioma bionda senza età che la rendono una pubblicità vivente per l’industria cosmetica in cui lavora.

Essendo l’aspetto fisico e l’immagine professionale inestricabilmente collegati, D’Alessio non può permettersi di affidare i propri capelli a una parrucchiera qualunque. “È importante che il mio aspetto sia sempre curatissimo,” dice. “Che si tratti di incontrare potenziali clienti o di andare a un matrimonio, Jovanna mi aiuta a fare bella figura.”

Considerato quanto i capelli a posto siano in grado di aumentare la fiducia in se stessi, non sorprende scoprire fin dove possono spingersi le clienti pur di conferire più vigore alla chioma – e al passo. Per D’Alessio, gli appuntamenti settimanali con la sua parrucchiera sono una routine non diversa dalle istruzioni su una bottiglia di shampoo: insaponare-sciacquare-ripetere. Alcuni potrebbero stupirsi del fatto che D’Alessio sia disposta a viaggiare 45 minuti da Nuns’ Island, dove abita, al salone, che si trova a Town of Mount Royal, ma le altre clienti affezionate come lei si identificano in tutto e per tutto con questa dedizione.   

È normale che le clienti abituali seguano i propri parrucchieri quando si spostano da un salone all’altro, o che ne aspettino il ritorno dalle ferie o dai congedi lavorativi – anche se questo significa tollerare fino al loro rientro la ricrescita rivelatrice. “Se Jovanna va in vacanza, prenoto gli appuntamenti per il colore in base ai suoi programmi,” dice D’Alessio.

D’Alessio considera le sessioni con Grigoropoulos essenziali per il suo aspetto personale, nonché un’opportunità per rilassarsi con qualcuno che la capisce. “Ci conosciamo da una vita e abbiamo molto in comune,” dice Grigoropoulos nel descrivere la loro relazione cliente-venditore che con il tempo, i tratti in comune e una buona dose di chimica, si è trasformata in amicizia.

E come si può non amare una cliente puntuale e alla mano, o una parrucchiera che aiuta le clienti a scegliere gli stili più trendy e più alla moda e che nel contempo sa anche ascoltare? “Ho la responsabilità di soddisfare le mie clienti, e perché no, di far loro da analista, di mostrare interesse e dare consigli. Ma la cosa è reciproca – anche loro ascoltano me,” sostiene Grigoropoulos.

Pur aggiornando le clienti sulle ultime tendenze per evitare che portino per sempre gli stessi tagli che avevano alle superiori, la professionista rispetta il fatto che sulle preferenze personali non si discute: “Sono i capelli di Chiara, non i miei. Se lei è contenta del risultato, lo sono anch’io.” Le capita mai di tagliare uno o due centimetri in più quando D’Alessio vuole solo una spuntatina? “No,” risponde prontamente Grigoropoulos. “Devo proteggere la mia reputazione professionale – e la nostra amicizia.”