A Saucy Proposition

I sughi del supermercato conquisteranno gli italiani?

Il cibo italiano è praticamente sinonimo di fatto in casa. Dal formaggio al vino alla salsiccia, amiamo ciò che possiamo fare con le nostre mani e che ricorda le nostre usanze regionali. Tra tutte le nostre tradizioni caserecce, è ancora il sugo di pomodoro a fare da padrone.

Molti di noi conoscono bene questa situazione: un week-end di fine estate, una telefonata da parte della famiglia ti annuncia che i pomodori sono pronti. Poi entri subito in azione: pelare, bollire, scolare e mettere nei barattoli.

Come ogni tradizione, anche questa va mantenuta. Molte famiglie hanno abbandonato la pratica laboriosa di fare il sugo in casa per mancanza di tempo o perché le generazioni più mature non sono in grado di continuare. Tante altre tuttavia persistono e insistono sul fatto che quando si tratta di sugo, artigianale è imperativo. Alcuni hanno trovato un’accettabile via di mezzo con i pomodori in lattina o la passata che condiscono da sé, per un sapore casalingo senza doversi spezzare la schiena.

Ma che dire dell’altra opzione, quella di cui si parla solo raramente – sugo pronto comprato al supermercato? Affermare che la questione suscita forti reazioni da parte degli italo-canadesi è un eufemismo. “Siamo onesti – c’è un pò di ego in tutto ciò,” dice Tino Magistrale, proprietario di Boucherie Chez Vito nel Mile-End. “Nessuno di noi vuole credere che ciò che prepariamo in casa possa essere replicato. Ogni volta che mia madre fa il suo sugo, penso davvero che contenga qualcosa di magico giunto fin qui di generazione in generazione.”

photo by Vincenzo D’Alto

Tony Lallitto, co-proprietario di Veratrima, importa prodotti alimentari pronti dall’Italia, tra cui un grande assortimento di salse esclusive che saranno presto disponibili nei supermercati in autunno. Dice che questo tipo di mercato esiste soprattutto nelle comunità non italiane. “È difficile vendere sughi pronti agli italiani,” osserva. “Ed è ancora più arduo convertire la vecchia generazione. Non è facile cambiare la loro mentalità.”

In parte, la sfida è vendere prodotti esclusivi agli italiani in generale.  “Ho riscontrato che i franco-canadesi sono più propensi a spendere di più per prodotti esclusivi; molti italiani, invece, hanno ancora la mentalità di andare a caccia di offerte,” sostiene Lallitto. “E tanti fanno ancora il sugo in casa.”

Sebbene non sia facile vendere alla generazione precedente, crede che le nuove generazioni stiano cambiando idea, in parte grazie al loro stile di vita frenetico e alla migliore qualità dei cibi pronti. “La gente è impegnata e questa è una soluzione facile,” dice Lallitto. “Hanno meno tempo da dedicare in cucina alla preparazione di piatti casalinghi. Noi lavoriamo per loro.”

Magistrale è d’accordo: “Vogliono il sugo speciale della domenica tutta la settimana. In alcuni casi, la tradizione della mangiata domenicale sta sparendo tra le famiglie più moderne. Ma ciò non toglie che queste desiderino pasti dal sapore e dal carattere genuini.”  

Franco Gattuso, photo by Vincenzo D’Alto

Nel 2009, Franco Gattuso lascia la ristorazione per produrre e vendere a tempo pieno i sughi pronti. Ha aperto la sua conosciuta Drogheria Fine nel Mile-End nel 2010 e quasi un decennio dopo, la salsa ha ottenuto un discreto seguito.

Gattuso produce circa 250 barattoli Mason al giorno nel suo laboratorio di 300 piedi quadrati su Fairmount Street. Inoltre la sua finestra per gnocchi da asporto è attiva quando il tempo lo permette. I clienti vengono da ogni parte per assaggiare una generosa porzione di gnocchi al pomodoro e pecorino romano; e beneficia anche della presenza del vicino Fairmount bagel. Il suo prodotto numero uno ‘‘Salsa della Nonna’’ – un sugo già pronto per essere consumato – è inoltre disponibile in altri 20 negozi alimentari scelti in tutta la città.

Vede molti italiani comprare il sugo nel suo negozio, ma si tratta solitamente dei più giovani. “Tanti hanno ancora i genitori o i nonni che fanno il sugo in casa per loro, oppure non hanno imparato le tecniche, o francamente, credono solo che il sugo di mamma sia il migliore,” dice. “Sono occupati e un sugo pronto di qualità è un’alternativa conveniente, senza dover rinunciare al sapore autentico.”

Gattuso, che gestisce la Drogheria con l’aiuto della sua famiglia, insieme anche alla sua amata mamma Caterina, dice che il segreto della sua ricetta con ingredienti semplici è nel processo. “La precisa temperatura – la fiamma – e il processo di raffreddamento che usiamo. Trasformo la salsa in marmellata,” dice. “Lo prepariamo secondo il metodo tradizionale calabrese. Inoltre lo confezioniamo nei barattoli Mason come molti italiani fanno a casa,” aggiunge.

La percezione comune, spesso vera, relativa agli alimenti locali venduti ai consumatori, è che gli standard e i controlli governativi impediscano la produzione di prodotti dal sapore autentico. Non è così per Gattuso. “In verità sono gli ispettori alimentari che mi permettono di lavorare in modo tale da ottenere il sugo così come lo conosciamo.” Ammette. “E il barattolo Mason è il contenitore perfetto per pastorizzare e conservare senza aggiungere niente.”

Tino Magistrale rafforza la tesi secondo cui i prodotti di oggi sono fatti con procedure aggiornate e complementari. “Penso che il punto di svolta nei sughi pronti sia che vengono preparati da italiani, con lo stesso livello di cura e attenzione che dedicherebbero al sugo che servono alla loro famiglia. Importiamo sughi dall’Italia che vi lascerebbero a bocca aperta!”

I sughi pronti conquisteranno dunque sempre più italo-canadesi? Forse, se gli ingredienti sono sufficientemente autentici. Ma come un buon sugo, la domanda potrebbe aver bisogno di più tempo per sobbollire lentamente.